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PICCOLE CONTEMPLAZIONI - INTRODUZIONE


Le Piccole Contemplazioni sono cartoline.

Mi ero isolato, all’estero, da una vita troppo sociale, che non mi si confaceva più, però di qualche amico mi mancava la frequentazione e lo scambio.

Così, chiedendomi se magari anche lui avesse curiosità di sapere cosa mi capitasse, ho cominciato ad inviare degli E-mail. Invece di cartoline con un “ti penso”, ho spedito quel che veramente mi capitava: un pensiero, un vissuto, un ricordo, una considerazione, ognuno fatto emergere dal profondo di me, dove albergava nascosto e ignorato, attraverso un metodo che oggi si potrebbe chiamare di “contemplazione laica”, seguita da paziente e spesso stupefatta meditazione.

Mi sono anche divertito a individuare le corrispondenze melodiche tra i ritmi della mia mente, quelli delle parole che sceglievo e quelli di ciò che da loro era espresso. Il risultato si è manifestato in una frammentazione delle frasi che nega con certezza di essere poesia, bensì cerca di essere musica.

Questo cominciò più di quindici anni fa. Poi, anche dopo essere tornato, spolverato da quasi ogni frequentazione vacua, ho preso gusto alla cosa e l’ho continuata fino ad oggi.

In tutti questi ultimi anni mi sono sentito (e un po’ ho anche vissuto) come un monaco medievale, che, racchiuso al sicuro entro le mura di cinta del monastero in cima alla collina, dedica alla coltivazione dell’orto la stessa attenzione, ricavandone lo stesso piacere e soddisfazione intimi, che investe nello studio o nella minuziosa elaborazione di capilettera. Intanto, come il monaco, guardavo a valle le orde dei barbari, che distruggevano ogni cultura e socialità, sterminando popolazioni di sciocchi, ostinati a prestarsi al loro scempio. A chi veniva a bussare alle porte del monastero ho sempre aperto ed è stato sempre accolto come l’amico più caro, all’unica condizione di non portare con sé neppure un accenno del fetore di valle.

Adesso ho deciso di finirla con le Piccole Contemplazioni.

Uscirò quindi dal monastero?

Non mi sembra il caso.


Ponte Nizza, maggio 2008